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Il Brandy

Quanto al Brandy di Jerez, furono gli arabi a introdurre, nell’anno 711, la tecnica di distillazione per ottenere al-cohol a partire dai nostri vini.

Le acquaviti di vino di Jerez cominciano l’invecchiamento in botti di rovere, precedentemente riempite con qualcuno dei vini tipici di Jerez per almeno tre anni; il risultato è il pregiato Brandy di Jerez, il cui contenuto alcolico varia da 36 a 45 gradi. La differenza tra questo e altri distillati consiste nella materia prima, ovvero il Vino di Jerez oggetto della distillazione, considerato più nobile se paragonato ad altri.

Il Brandy segue lo stesso sistema utilizzato per la maturazione dei Vini di Jerez, ovvero il sistema di criaderas e soleras, da cui derivano, secondo i tempi di invecchiamento, tre diversi tipi di Brandy:

Brandy de Jerez Solera: è il più giovane e fruttato, con un invecchiamento medio di un anno. Presenta un colore oro paglierino, tendente al mogano se per l’ invecchiamento si sono usate botti di Oloroso o Pedro Ximénez.

Brandy de Jerez Solera Reserva: con un tempo medio di invecchiamento di tre anni, il colore è su tonalità più scure, in cui si apprezzano certe note verdeggianti che confermano un periodo più lungo di invecchiamento nei contenitori.

Brandy de Jerez Solera Gran Reserva: è quello più invecchiato, mediamente dieci anni. Ha tonalità più intense e tendenti al mogano, con nitide sfumature verdi che denotano un invecchiamento prolungato. Il tipo di vino dei contenitori apporta note secche nel caso del fino, sfumature di Jerez nel caso dell’oloroso e sentori di amontillado, uve passe e dolci nel caso del Pedro Ximénez.

 

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